Massoterapista specializzato in misurazioni posturali

Walter Zabeo

Sono un “ragazzo” sessantenne, nato e cresciuto a Milano, con un passato da militare. Mi sono avvicinato a questa professione fin da giovane interessandomi a tutto ciò che era salute, benessere e medicina ma soltanto in tempi più recenti ho deciso di farne una professione e ho frequentato corsi di massaggio sportivo, rilassante e riflessologia plantare fino ad arrivare alla Massoterapia.

Mi sono diplomato MCB con abilitazione all’esercizio dell’arte ausiliaria delle professioni sanitarie e sono iscritto alla FIMOS (Federazione Italiana Massoterapisti e Operatori Sportivi).

Presto la mia attività nel mio studio di Novara  in Viale Volta 85/g, dove effettuo terapie massoterapiche, misurazioni posturali e stabilometriche.

Massoterapia

Posturologia

Massaggi Terapeutici

Sono Specializzato in

Massoterapia Neuromuscolare

La massoterapia neuromuscolare è una tecnica di massaggio manuale di tipo dolce che può essere usata ai fini sia valutativi sia terapeutici. Chi la pratica mira a riequilibrare il sistema nervoso centrale, assestandolo con la struttura e la forma del sistema muscolo-scheletrico.
Attraverso la conoscenza applicata dei trigger points, la terapia neuromuscolare va in aiuto per sistemare posture distorte, disfunzioni biomeccaniche, sindromi di compressione ai nervi, dolori alla schiena.
Il massaggio neuromuscolare è indicato per tutte le situazioni in cui si presentano tensioni, dolori articolari e una minore ampiezza dei movimenti, accompagnati da rigidità, ipersensibilità e debolezza muscolare. Per ottenere risultati significativi ci si dovrà sottoporre a un ciclo di almeno una decina di sedute ma già dopo i primi massaggi si possono notare i primi benefici in termini di mobilità e agilità.
Insieme al massaggio vanno comunque riviste e cambiate certe cattive abitudini come, per esempio, quelle posturali.

Sono Specializzato in

Misurazioni Posturali

Si rivolgono a me persone che soffrono di disturbi vari. Quando i vari segmenti del corpo (testa, petto, addome) sono in equilibrio verticale tra loro uno sull`altro, in modo che il peso venga sostenuto principalmente dall`ossatura con il minimo sforzo e con la minima tensione sia dei muscoli sia dei legamenti, il nostro corpo risulta stabile e in buona salute. Nel caso in cui i vari segmenti risultino non essere più in equilibrio tra loro, occorre intervenire per andare a ricreare il loro equilibrio e far sta bene il paziente.
Per verificare quanto detto sopra verrà utilizzata una pedana stabilometrica che andrà a valutare sia l`appoggio statico sia quello dinamico (valutazione posturale), verifica che verrà ripetuta durante il trattamento manipolativo per verificare l`efficacia o meno del trattamento stesso. Il tutto in collaborazione con l`osteopata durante la visita posturale.

Sono Specializzato in

Stabilometria

L’analisi strumentale della postura ci consente di poter valutare la funzionalità del sistema tonico-posturale e di valutare l’ampiezza e la limitazione dell’escursione articolare, e l’eventuale grado di retrazione muscolare, di diversi distretti anatomici. Inoltre ci informa della funzionalità del sistema, nel momento in cui l’operatore inserisce un informazione che lo altera, valutandone la reazione e il riequilibrio.
La pedana stabilometrica è uno strumento che ci permette di qualificare e quantificare le oscillazioni posturali del soggetto posto in ortostatismo, fermo in postura neutra e analizzare le strategie posturali utilizzate per il mantenimento dell’equilibrio, monitorando il contributo dei recettori nel mantenimento della sua funzionalità.
L’analisi stabilometrica si esegue ponendo il soggetto sulla pedana e facendolo sostare per 30 o 51,2 secondi, prima a occhi aperti e successivamente a occhi chiusi ed eventualmente  con la bocca aperta e la la lingua al di fuori.
Il podoscopio, invece, una pedana con un  sistema di specchi che ci informa visivamente dei punti di pressione sulla lastra di vetro e mostra il piede durante la stazione eretta.
L’immagine che ne risulta ci informa del centro di pressione del poligono di appoggio, attraverso una scala colorimetrica a 10 livelli di colore;  l’analisi dei dati ci permette di evidenziare la mappa dei carichi, il grado di supinazione o pronazione durante la marcia dell’articolazione tibio-tarsica e dell’avampiede, consentendoci di indagare, tra l’atro, sulla gestione e coordinazione delle catene muscolari cinetiche programmate durante la dinamica del passo.
Inoltre ci permette di misurare il carico, ovvero la percentuale di pressione tra piede destro e sinistro, e la superficie, ovvero la superficie occupata dai piedi, determinando il grado di piattismo o cavismo.

Immagine da podoscopio

Immagine stabilometrica